Numerosi progetti su SL vertono sul suo uso come spazio dove tenere incontri, dando vita a dialoghi, dibattiti, discussioni. Così facendo, emerge una caratteristica fondante dello spazio virtuale, l’interazione diretta, contemporanea, e in “compresenza”.
Con SL, infatti, dalla propria postazione è possibile effettuare attività per le quali è solitamente necessaria una compresenza fisica. Si veda, a proposito, quanto fatto dall’Università per gli studi di Urbino “Carlo Bo”, con il progetto Unacademy, o i progetti Communication village e Argon Community, dedicati a laureandi e laureati.
L’agire in compresenza come notevole utilità di Second Life. La pensate così anche voi?
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Aprile 1, 2008 alle 9:38 pm |
io la trovo molto utile la compresenza su SL, oltre che affascinante.. per il progetto argon sto cercando di studiarne le possibili applicazioni in campo lavorativo, come una forma avanzata di telelavoro.. tu che ne pensi? hai materiale a riguardo?